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Capitolo Undici. La filosofia della scienza.
Paragrafo 1 . La scienza come problema.

     
Dopo  un lunghissimo periodo di identificazione della scienza  con  la
filosofia  -  unica  forma  del sapere certo  e  incontrovertibile  -,
all'interno  del quale la Rivoluzione scientifica e la  nascita  della
scienza  moderna  sono  state  un  fenomeno  prevalentemente,  se  non
esclusivamente,  filosofico(1),  la scienza  ha  conquistato  una  sua
autonomia metodologica e operativa che l'ha portata a contrapporsi e a
cercare  di sostituirsi alla filosofia (alla metafisica) sulla  strada
della ricerca della Verit.
     Mentre  la  filosofia aveva proceduto a tentoni nel suo tentativo
di  portare alla luce la Verit, la scienza sembrava offrire  una  via
certa  che,  attraverso  l'esperimento,  consentiva  la  verifica   di
qualsiasi  tipo  di ipotesi, cio faceva vero il pensiero:  l'identit
fra  Pensiero,  Verit  ed  Essere (Realt),  antica  aspirazione  dei
filosofi  di  Elea,  sembrava scesa dal cielo in  terra,  grazie  agli
scienziati  che riuscivano a fissare il fluire mutevole  dei  fenomeni
con le leggi eterne e immutabili delle nuove scienze.
     Di  fronte  a  questa espropriazione da parte degli scienziati,
la  filosofia - con Hegel - ha reagito rivendicando a s il privilegio
esclusivo di essere scienza.
     Dopo  Hegel la filosofia dell'Ottocento ha cercato di mettere  in
evidenza  i  limiti  della  scienza (e della razionalit  scientifica,
inclusa quella hegeliana), la sua incapacit a cogliere la complessit
del  Tutto  e  ad  esplorare un territorio infinito e  irriducibile  a
regole matematiche e quantitative.
     Il  confronto tra filosofia e scienza  stato duro, fino a quando
la  scienza ha scoperto di non essere solo uno strumento per risolvere
i problemi, ma di costituire essa stessa un problema. A questo punto 
possibile un dialogo tra la scienza e la filosofia, che non solo aveva
messo  in  discussione  le certezze della scienza,  ma  anche  le  sue
proprie  certezze (dalla metafisica, alla politica e alla morale).  La
scienza (in maniera autonoma dalla filosofia) ha cominciato a dubitare
dei   propri   fondamenti  e  ha  messo  in  moto   un   processo   di
disgregazione che sarebbe stato inimmaginabile nell'et moderna.
     
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     In  questa situazione la scienza che riflette sui propri problemi
e  su  se stessa come problema si fa di nuovo filosofia: lo scienziato
diventa anche filosofo e il filosofo pu occuparsi di scienza.  Questo
-  in  maniera molto schematica -  il processo che porta alla nascita
della filosofia della scienza.
     Se,  a  partire  dal  diciannovesimo secolo, si  pu  parlare  di
filosofia della scienza  merito della scienza.
